Santuario del Macereto sui Monti Sibillini Il Santuario del Macereto è un complesso religioso nel Parco dei Monti Sibillini che sorge su di un altopiano a circa 1.000 mt. di altitudine sul luogo nel quale, secondo la tradizione, il 12 agosto del 1359 un mulo che trasportava da Ancona al Regno di Napoli un simulacro della Madonna qui si inginocchiò e non volle più ripartire. Alcuni passanti, accorsi per prestare il proprio aiuto, videro in quello che era accaduto un segno divino e pretesero che qui venisse costruita una piccola chiesa che potesse custodire l’immagine della Madonna.

Il Santuario, tutto rivestito in travertino, si presenta a pianta ottagonale con tre avancorpi su cui si aprono altrettanti portali rivolti verso Visso, Ussita e Cupi, riccamente scolpiti ed impreziositi da bassorilievi e colonnine con capitelli corinzi che danno accesso all’interno. Al centro della chiesa è possibile ammirare la primitiva cappella che, tra il 1585 ed il 1590 venne rivestita con la pietra del luogo.

Del complesso fanno parte anche la Casa dei Pellegrini, la Casa del Corpo di Guardia ed il Palazzo delle Guaite, edificato tra il 1571 ed il 1583 e racchiuso, insieme al Santuario, in un recinto di mura con portico interno che fungeva da centro di attività economiche e commerciali per gran parte del territorio montano. Nel portico, che dava rifugio ai pellegrini ed ai viandanti che su queste terre si trovavano a passare, venivano esposte le mercanzie ed i pastori vi si recavano per fare gli acquisti necessari alla imminente transumanza.

Ancora oggi il Santuario, che rappresenta la maggiore espressione dell’architettura rinascimentale del 1500, stupisce per le perfette linee e lo stupendo contesto paesaggistico nel quale si trova immerso: un luogo dove ritemprare lo spirito e la mente.

 

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